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 Restauro a Palazzo Pianciani (58) Silvio2006
(42751) | Una fase dei lavori di restauro dello splendido Palazzo Pianciani, nei WS un'altra vista dell'interno e dell'estero del Palazzo
Palazzo Pianciani, dimora della famiglia residente a Spoleto fin dal medioevo, con il suo nucleo medievale e gli esterni rinnovato a cavallo del XVII e XVIII secolo. La piazzetta antistante il versante meridionale del palazzo fu creata con la demolizione di alcune case appartenenti alla famiglia.
Il palazzo, ricco di pregevoli decorazioni pittoriche, è stato recentemente restaurato.
I lavori di restauro non sono ancora terminati ma ormai è possibile ammirare le meravigliose stanze coloratissime che si susseguono una dietro l'altra, i soffitti finemente affrescati.
"Palazzo Pianciani è un vastissimo ed imponente edificio completamente isolato, la cui costruzione va dal secolo XVI al secolo XVIII, e sicuramente fu costruito sull’area delle antiche case e torri che i Pianciani vi possedevano.
Ha la porta e molte finestre architravate, un vasto cortile ed una bellissima e comoda scala, ove si ammira un affresco della monaca e pittrice Francesca Pianciani, già nel monastero del Palazzo.
Il Palazzo ha grandiosi saloni e camere per la maggior parte a volta, e quelli del piano nobile sono molto ben tenuti e curati in memoria dell’antica magnificenza della famiglia.
In questo Palazzo fu ospitato Massena dal 3 all’8 gennaio del 1806, e Pio VII vi pernottò il 21 maggio 1814 di ritorno da Fontainebleau. I Pianciani, che di già sono estinti nella linea mascolina, dettero senatori a Roma, podestà a varie città d’Italia e magistrati alla patria, tra questi il senatore di Roma, Pietro, gonfaloniere di Spoleto per dieci anni, e soggetti insigni alla toga, alla chiesa, alle armi e alle scienze. Il più illustre dell’ultima generazione fu il conte Luigi, cospiratore, soldato, esule storico, oratore, magistrato, statista, nato in Roma nell’anno 1810 e morto in Spoleto nel 1890” (“Case di antiche famiglie spoletine” di B. Leonetti Luparini, Spoleto 1922). |
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